Etty Hillesum

In questi giorni ripenso molto alla figura di Etty Hillesum, la scrittrice olandese di origini ebraiche che ha scritto della sua vita in diari dal 1941 al 1942, in piena guerra e persecuzione nei confronti degli ebrei.

La sua capacità continua di vedere il bello nell’orrore che stava vivendo vorrei assurgerla a faro capace di illuminare la rotta della mia vita. In questi giorni in cui tante piccole cose non stanno andando per il verso giusto, provo a sviluppare la capacità di ridimensionarle, di gestire, di viverle, affrontarle e lasciarle fluire.

« Trovo bella la vita, e mi sento libera. I cieli si stendono dentro di me come sopra di me. Credo in Dio e negli uomini e oso dirlo senza falso pudore. La vita è difficile, ma non è grave. Dobbiamo prendere sul serio il nostro lato serio, il resto verrà allora da sé: e “lavorare sé stessi” non è proprio una forma di individualismo malaticcio.
Una pace futura potrà esser veramente tale solo se prima sarà stata trovata da ognuno in sé stesso – se ogni uomo si sarà liberato dall’odio contro il prossimo, di qualunque razza o popolo, se avrà superato quest’odio e l’avrà trasformato in qualcosa di diverso, forse alla lunga in amore se non è chiedere troppo. È l’unica soluzione possibile. E così potrei continuare per pagine e pagine. Quel pezzetto d’eternità che ci portiamo dentro può esser espresso in una parola come in dieci volumi. Sono una persona felice e lodo questa vita, la lodo proprio, nell’anno del Signore 1942, l’ennesimo anno di guerra. »

In questi giorni in cui mi interrogo rispetto a cosa muova la malvagità negli altri, mi ricordo che prima di tutto devo trovare la pace in me stessa.

Immaginare una giovane donna che nel dramma che stava vivendo è stata capace di scrivere “La vita è difficile, ma non è grave” muta il senso e la gravità delle mie piccole grandi ansie di questi giorni.

 

 

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2 pensieri riguardo “Etty Hillesum

  1. Da un po’ pensavo di provare ad avvicinarla, ho sempre evitato certi temi perché provavo un gran male solo a pensarli.
    Ma hai ragione: “La vita è difficile, ma non è grave” muta il senso e la gravità delle mie piccole grandi ansie di questi giorni. E quindi via, proviamo a leggerla! I miei buoni propositi li ho già fissati a settembre, ma c’è sempre spazio per leggere e certi suggerimenti vanno colti al volo! 🙂

    Ti abbraccio, per quello che può servire ❤

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