La mia casa dei sogni

Ha l’esterno in pietra, è antica. Se vicina c’è qualche casa da qui non si vede. L’interno è luminoso, con colori chiari, non bianco, o meglio: se c’è non è mai da solo. C’è del nocciola, c’è dell’azzurro, c’è dell’ocra, del marrone. C’è anche del rosso qua e là. Del verde acqua, forse in bagno.

Ci sono delle tende. Alle pareti bellezza e ricordi: intagli, quadri, foto,  luci, rami sbiancati, dalle forme strane, trovati in spiaggia.

Ci sono le librerie: è il posto in cui ho deciso che valeva la pena di tirare fuori i libri dagli scatoloni, finally.
È la casa in cui posso provare anche ad avere il pollice verde.
.
Qualche volta mi concedo il lusso dei fiori freschi sulla tavola. C’è un divano, ampio, comodo, di quelli in cui si può stare in tre o quattro fitti, oppure in due belli distesi.
.
C’è profumo di lavanda, è l’olio essenziale che compero al mercatino degli agricoltori locali, in inverno lo metto nei diffusori attaccati al termo.
Negli armadi ci sono i vestiti giusti per forma e numero, mi piacciono tutti, ho provveduto a dare via quelli che a guardarli mi fanno dire “Boh”. Ho ridotto drasticamente quelli della pila “senza carattere, ma comodi e caldi”. Intanto, quelli dell’altra stagione aspettano pazienti il loro turno dentro scatole con sacchetti profumati.
.
C’è una vasca in bagno e sopra un vassoio di legno, che poggia sui bordi dei lati lunghi. Ci sono libri, una candela, un pettine di legno, mi impegno a fare bagni rilassanti, usando ogni tanto del sale, delle foglie di alloro, degli oli essenziali.
.
Le lenzuola e gli asciugamani hanno colori che mi piace guardare. Le lenzuola in particolare, le piego con cura da bagnate, lasciandole riposare la notte sopra la lavatrice. Le stendo l’indomani, contenta di quella bella piega liscia. La sensazione che provo infilandomi nel letto appena fatto con le lenzuola pulite mi acquieta i pensieri.
.
Nella mia casa dei sogni mi torna la voglia di cucinare vegan molto più spesso. Qui ho gli ingredienti giusti, i legumi son sono anche belli da vedere, in comodi in barattoli di vetro, e anche le farine. Forse, qualcuno che non sono io, ha organizzato un orto: pomodori, zucchine, peperoni, carciofi, peperoncini, cetrioli, insalate. E un po’ di semi li ha buttati a caso nel resto del prato, in zone nascoste, vicino a una quercia (come mi piacerebbe ci fosse una quercia!), dietro ad un masso, per vedere che corso prenderà la natura. Forse quella stessa persona ha anche fatto la spirale delle erbe aromatiche, cosa che mi fa tornare voglia di usarle. E non solo quelle: rieccomi a infilare nei miei piatti tutte le erbe selvatiche che da tempo non uso più.
.
Nei momenti di festa c’è attenzione a piccole cose, come alla tavola, dove un fiore è legato alle posate e al tovagliolo, appoggiati delicatamente nel piatto. Mi piacciono i piatti, mi piacciono i bicchieri, li ho scelti con cura, senza fretta. Me li sono fatti capitare, magari a un mercatino, forse in qualche svendita in cui passeggiavo casualmente, apparentemente senza speranza di trovare un tesoro. E invece era lì.
.
Ci sono le feste, tutte. Le ho riscoperte, ne ho compreso il senso aggiungendogli il mio: a Natale troviamo il momento per fare doni di cuore a chi amiamo, il Capodanno ci regala il giusto umore per fare qualche buon proposito che saremo felici di mantenere, a Pasqua festeggiamo la rinascita che arriva puntuale dopo la morte apparente dell’inverno, il 25 Aprile la Liberazione in qualche maniera nostra per ricordarci che ciò che si dimentica può tornare, per ricordarci di restare vigili. Festeggeremo l’autunno con il vino novello e le castagne e se ne avremo bisogno inventeremo feste nuove, per aiutarci a vivere, elaborare, per ricordarci di celebrare.
.
La mia casa dei sogni è un sogno sempre più vivido.
Annunci

3 pensieri riguardo “La mia casa dei sogni

  1. È bellissima. E non vedo l’ora che tu m’inviti a cena.
    Anzi, a pranzo.
    Perché pranzeremo nel portico, vero? Posso scegliermi il posto? Io mi siedo spalle alla casa, perché quel panorama sul prato di erba un po’ più alta del normale non voglio perdermelo: é pieno zeppo di fiori di campo di tutti i colori e con questa brezza che spira ora – senti? – arriva un profumo incredibile!
    Sì, dai, continuiamo a sognare così: i sogni si realizzano se li desideri forte forte forte! 🙂

    Liked by 1 persona

    1. Pranzo per vedere i fiori di campo, cena per le lucciole. In ogni caso a mangiare un sacco di erbe spontanee! 🙂
      Buoni sogni forti! Come procedono i tuoi? Un abbraccio

      Mi piace

  2. Questo è il potere dell’immaginazione… puoi star certa che alcuni elementi essenziali che tu immagini saranno lì ad aspettarti in quella casa di cui un giorno tu varcherai la soglia da proprietaria.
    Nella mia esperienza più che la casa, ho immaginato soprattutto alcuni tratti fondamentali del luogo in cui si sarebbe collocata e ho ritrovato tutto ciò (la casa per me è un accessorio, importantissimo, ma conta di più il contesto in cui è inserita). Poi, dettagli sparsi della casa, colori, atmosfera si sono rivelati conformi alla mia immaginazione. Il silenzio… quella sensazione di eternità che si rivela quando le attività umane, quelle frenetiche e non legate ai cicli della natura, si svolgono lontane da te.
    Immagina pure quindi, perché non è vero che immaginare coincide con un vano fantasticare…

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...