Il sole anche quando non c’è

Ieri un sole dolce e garbato ha accompaganto il mio viaggio in treno per andare a trovare F., malato da un po’ troppi giorni. Da quando non ho più la macchina e da quando posso fare meno affidamento sulle “macchine-in-prestito” che ho usato per i progetti che mi portano in posti difficilmente raggiungibili coi mezzi pubblici (e spesso anche per andare a casa di F., non proprio dietro l’angolo…), sto cercando di ridurre ancora di più l’utilizzo dell’auto. E così anche se per andare da A a B con il treno sono dovuta passare per C (non c’è un collegamento diretto, è necessario allungare la strada), ce l’ho fatta ed è stato bello.

Il disagio principale nel non avere un mezzo proprio sta nel doversi adattare agli orari altrui e, a volte, nel metterci più tempo del previsto per giungere a destinazione. Sto cercando di allenare la resilienza anche in questo senso, perché la macchina l’ho abbandonata per tagliare una spesa viva e costante che mi avrebbe potuta obbligare a prolungare collaborazioni lavorative non desiderabili. L’altra faccia della medaglia è quindi che ho più tempo per me e posso ben ammortizzare le attese tra una coincidenza a l’altra leggendo un libro, studiando per un progetto o lavorando al computer (portatile 🙂 ).

Morale della favola: muoversi coi mezzi pubblici non è stato così complicato come credevo e anche le attese più lunghe, con un po’ di organizzazione, possono trasformarsi da disagio ad agio.

Nel viaggio di ritorno di stamattina il bel sole non c’era: grigiore e umidità si riversavano sulle campagne attraversate dal treno. E poi è successa una cosa che ha portato il sole in questa giornata: la lettura di questa notizia:

Un paio di anni fa si sono accorti che ciascuno aiutava qualche famiglia o vicino di casa in difficoltà: tipo pagare la bolletta della luce, oppure comprare il latte per i bambini. C’era chi accompagnava qualche anziano a fare la spesa o dal medico Erano gesti e attenzioni che nessun altro conosceva. “Parlando tra amici ci siamo resi conto che unendo le forze avremmo potuto fare di più e ci saremmo anche sentiti meno soli in questo nostro impegno”, racconta Antonio Piazzi, uno dei fondatori di questo gruppo informale, che oggi conta una quarantina di famiglie. Tutte residenti in via Padova. “Ogni mese ci autotassiamo -aggiunge-. Ognuno dà quel che può

Un sole caldo, bello e luminoso e che illuminerà le mie giornate per un bel po’, a dispetto delle previsioni meteo. E spero che qualche raggio sia arrivato anche dalle vostre parti.

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2 pensieri riguardo “Il sole anche quando non c’è

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