Eudaimonìa

Trovo bellissimi i video di Internazionale in cui Alain De Botton spiega i filosofi. In quello su Platone De Botton è molto bravo a far capire quanto questo pensatore sia assolutamente attuale.

Platone, vissuto nell’Atene di 2400 anni fa, dedica la sua vita ad aiutare le persone a raggiungere l’eudaimonìa, ovvero la felicità (o completezza).

Sono quattro le idee che Platone suggerisce per raggiungere la felicità

  1. Pensare di più: invece di accettare opinioni preconfezionate da un senso comune pieno di errori, superstizioni e pregiudizi bisogna conoscere se stessi e sottoporre le proprie idee all’analisi, piuttosto che agire d’impulso.
  2. Lasciare che la persona amata ci cambi: secondo Platone “il vero amore è ammirazione”, ovvero l’interesse nei confronti di qualità che l’altra persona ha e che a noi mancano e stando vicini si può reciprocamente migliorare se stessi acquisendo in parte quelle qualità.
  3. Decodificare il messaggio della bellezza: Platone si chiede “Perché le cose belle ci piacciono?”. La sua risposta è: perché ci sussurrano cose interessanti. Ci piacciono cose belle quando sussurrano qualità di cui avremmo bisogno ma che mancano nella nostra vita. Gli oggetti belli educano la nostra anima.
  4. Riformare la società: Platone si domandava “In che modo una società può produrre persone felici?”. La società ateniese del tempo era molto concentrata su particolari figure: personaggi ricchi o famosi atleti. la celebrità influenza il nostro comportamento e gli “eroi negativi”rendono i difetti del carattere affascinanti agli occhi di tutti. Platone voleva dare quindi alla città nuove celebrità che incarnassero ideali di saggezza e bene. Allo stesso tempo voleva far terminare la democrazia ad Atene, ma non per instaurare una dittatura. Aveva notato che pochissime persone pensano prima di votare e così Atene aveva governanti assai inadeguati. Voleva evitare che la gente votasse prima di aver iniziato a pensare, ovvero prima che fossero diventati filosofi. Ecco perché fondò l’ Accademia, una scuola in cui le persone imparavano non solo la matematica e l’ortografia, ma anche come essere buone e oneste. Il suo obiettivo era che i politici diventassero filosofi e i filosofi politici.

Buona visione! 

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