Riassunto delle vacanze

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I SETTIMANA
Abruzzo, nella grande casa dei nonni paterni in occasione del 91° compleanno della nonna, famiglia al completo + F. Poi Nettuno (Lazio) e Rieti (Lazio)

Non potevo definirmi esattamente in vacanza perché sono stata in modalità telelavoro per tutta la settimana. Il terzo giorno volevo fare una strage famigliare e/o scappare in Papua Nuova Guinea. Quello stesso giorno ho scoperto che persona meravigliosa sia F. che con la sua pace e la sua positività ha sedato tutte le dinamiche distruttive della mia family. Compleanno di mia nonna con pranzo al ristorante in 15 persone, continuato poi con torta a casa degli zii per favorire passaggio di parenti e amici, abbiamo cantato e suonato per TRE ORE TRE. Famiglia pazza, ma con momenti che me ne ricordano la bellezza. Avvistate molte volpi, anche da vicino, e F. in una passeggiata solitaria seduto in un prato ha visto un capriolo (lì non ne ho mai visti in tutta la mia vita, e nemmeno i miei). Da una costa all’altra dell’Italia per andare a trovare la famiglia del circo con cui F. ha lavorato in estate per una decina d’anni. Visti finalmente i volti delle persone che avevano popolato tanti racconti e visti due spettacoli di un modo di fare circo che non mi sarei mai aspettata. Dopo due giorni partiti alla volta di Rieti per incontrare a Tularù amici che non vedevo da un anno: marito e moglie in giro da due anni in camper per fattorie e ecovillaggi con due bimbe piccole di cui una nata a maggio. Per la serie: tutto è possibile.

II SETTIMANA
 Fantastico soggiorno tutto pagato a Terni (Umbria), ritorno in Abruzzo

Dopo una bella giornata a Tularù e una serata passata insieme in un bel lago umbro insieme all’allegra famiglia nomade e freakkettona, io la notte sto malissimo e la mattina vado al pronto soccorso. Inizia una storia degna del racconto “Settimo piano” di Dino Buzzati, in cui le 8 ore di osservazione diventano 24, poi 36, 48… e mi vinco 5 bei giorni di ricovero ospedaliero. Alla faccia della vacanza low cost. Ne esco viva e sfiancata e ce ne torniamo in Abruzzo nella casa dei nonni per fare un pit-stop riposo e lavatrice. Il giorno dopo si parte alla volta di altri nostri due amici che vivono in Abruzzo da 10 anni occupandosi di raccolta differenziata, apicoltura e uliveti. Giorni in cui mi trascino dietro la stanchezza dell’ospedale e mi sento provata fisicamente e mentalmente (fatico anche a partecipare alle discussioni). Me la prendo con calma e sonnecchio spesso. Vorrei aiutare a finire il muretto a secco dell’aiuola rialzata delle erbe aromatiche ma non gliela fo. Le poche forze che ho le uso un giorno per andare a raccogliere le more e un altro per andare la sera coi nostri ospiti alla sagra della Ventricina in un paese vicino, in cui non c’era nulla, nulla, nulla di vegetariano da mangiare. Viva le patatine fritte.

III SETTIMANA
Giardino della Gioia (Puglia)

Partiamo alla volta della Puglia, destinazione Ecovillaggio “Giardino della Gioia” che io e F. gestiremo per una settimana. I proprietari sono infatti in un altro ecovillaggio in Portogallo a seguire dei corsi e siccome hanno deciso di affittare alcuni spazi con Air B&B e oltre questo ci sono gli alberi da frutto sparsi nell’uliveto da annaffiare, hanno chiesto ad alcuni amici di gestire il tutto nel loro periodo di assenza. Esperienza faticosa, ma intensa che mi ha permesso di misurarmi con la gestione delle cose, delle persone e l’organizzazione della cucina (agli ospiti bisognava fornire anche colazione, pranzo e cena). Bello che siano venuti a trovarci dei nostri amici, di cui uno partito apposta da Bologna sciroppandosi 570 km in moto in solitaria. Con loro abbiamo visto posti molto belli che nonostante siano cinque anni che vado giù non avevo mai visto, tra cui una chiesa abbandonata con soffitto crollato e un enorme fico cresciuto all’interno, ambientazione degna di True Detective – serie I. Essere impegnata nella gestione, nel risolvere scazzi e situazioni spinose mi ha tenuto la mente occupata distogliendola da questioni di salute. Trovate molte uova di squalo in spiaggia e vista civetta super super da vicino!IMG_20160818_170548-2.jpg

IV SETTIMANA
Abruzzo e ritorno a casa

Al termine della nostra settimana al Giardino della Gioia avevamo pensato di puntare verso Matera, F. non l’aveva mai vista e io ci torno sempre volentieri. Ma il caldo era tanto, la stanchezza della settimana pure, entrambi non eravamo in formissima e abbiamo deciso di tornare verso casa, spezzando il viaggio fermandoci ancora una volta a casa dei miei nonni. La mia famiglia era andata via, era rimasta solo mia sorella minore che raramente torna in campagna preferendo stare nel paese vicino in cui ha gli amici. L’aria è frizzante, quasi fredda, l’atmosfera rilassante, le nottate silenziosissime, il cibo buono, l’acqua fresca e così i giorni sono diventati due, poi tre, poi quattro. Avvistata donnola! Siamo ripartiti un venerdì per tornare in tempo per il compleanno della sorella di F., festeggiato a casa dei suoi genitori. Pizza nel forno a legna in una bella casa di campagna, bella atmosfera familiare con vicini di casa e qualche amico. Ci siamo fermati un paio di giorni a raccogliere le ultime verdure dell’orto, a cucinare zucchine ripiene e peperonate, per poi tornare definitivamente a casa mia domenica. Serata a una bella sagra da queste parti insieme agli amici tornati dalle vacanze che conclude queste settimane sospese, che mi dice che si ricomincia. (Per me è settembre il momento in cui ricomincia l’anno, gennaio è solo un’ottima scusa per allineare i buoni propositi 🙂 ).

Diverse le riflessioni da rientro, sulle persone incontrate, le esperienze vissute, le idee maturate e le sensazioni provate… ma per oggi è abbastanza (anche per voi 🙂 ). Ci rifletto ancora un po’ e le sistemo in un prossimo post.

E voi che avete fatto in questo mese?

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2 pensieri riguardo “Riassunto delle vacanze

  1. ciao bella, non vado mai in vacanza (massimo un week lungo ogni tanto che poi mi viene la nostalgia di casa e dei mici), specialmente d’agosto, così anche quest’agosto ho approfittato di andare avanti con le mie cose.In questi giorni spero di concludere il primo passo perchè come spesso succede quando sei li li per finire e sai che finirai: tadannn ecco che arriva l’imprevisto di m… che ti fa sbarellare ed ho sbarellato non poco, bloccandomi per ben due giorni e i restanti due li ho impiegati per ripigliarmi. Provo una grandissima frustrazione e rabbia per questo blocco, mi piacerebbe imparare ad utilizzare questa rabbia per qualcosa di utile, visto che si tratta di rabbia sterile, senza alcuno sbocco concreto, il problema però è che se non sono serena non riesco a fare nulla.

    Sono felice che invece tu ti sia fatta sto popo’ di vacanze…brava!

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  2. Capisco bene la rabbia e la frustrazione, a volte può essere utile fare qualcosa di completamente diverso per togliersi dall’empasse e soprattutto nei lavori creativi l’ispirazione può arrivare nei luoghi più impensabili.

    In realtà la vacanza è stata piuttosto pensante per le cose successe, diciamo che me l’aspettavo come momento per ricaricare le batterie, invece sono tornata più scarica di prima. Ora settimana pienissima (chiaramente gli impegni si sommano sempre quando c’è già del fitto), ma martedì ho un aereo che mi aspetta per cinque giorni di stacco totale: ne ho bisogno e non vedo l’ora 😉

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