Premietti che aiutano

liebster-awardSono indietro su alcune cose, mail a cui devo rispondere, pensieri che avrei voluto condividere e aggiornamenti da fare. Allora per uscire da questa empasse mi faccio aiutare da Sara del blog Bagaglio a Mano Rulez, che ringrazio per avermi nominata per il Liebster Award e soprattutto per avermi dato lo spunto per ricominciare a mettere le cose nero su bianco, visto che le sue domande mi piacciono.

Cito dal blog di Sara:

“Cos’è il Liebster Award? Si tratta di un premio che i blogger assegnano ad altri blogger in segno del loro apprezzamento.

Quindi, una volta che si è stati nominati cosa bisogna fare?

  • Ringraziare il blogger/i blogger che ti hanno nominato
  • Inserire il logo del Liebster Award
  • Rispondere alle domande di chi ti ha nominato
  • Nominare altri blog
  • Formulare altre domande
  • Informare i blogger del premio.

 

Questo è un premio che riguarda piccoli blog con pochi follower e dovrebbe servire a farli conoscere nel grande oceano che è internet. E’ una iniziativa apprezzabile, ma temo di non riuscire a dare un gran seguito perché dei blog che leggo frequentemente non ho idea di quanto siano frequentati, se abbiano bisogno di essere conosciuti e soprattutto se abbiano voglia di essere più conosciuti di quello che sono già 🙂

Ad ogni modo nominerei sostanzialmente quelli che potete trovare qui a fianco nell’elenco dei blog che mi piacciono, ma dato che so che tra matrimoni da organizzare, ferie da fare, bici su cui pedalare, progetti a cui dedicarsi e via dicendo sono tutti piuttosto impegnati, penso che farò una piccola variazione al premio e lascerò che decidano loro, capitando o meno sul mio blog, se avranno voglia o no di rispondere alle domande. Naturalmente chiunque passi di qui è il benvenuto e sarò felice se avrà voglia di partecipare raccontando qualcosa di sé con le sue risposte!

Ed ora via con le risposte alle domande di Sara:

Come mai hai deciso di aprire un blog?

Mi è sempre piaciuto condividere pensieri e riflessioni. Lo faccio nella realtà reale, mi stuzzicava vedere cosa sarebbe successo facendolo in quella virtuale.

 Il blog è il tuo lavoro o ti occupi di altro nella vita?

No, mi occupo di altro.

Preferisci i viaggi con pochi intimi o più si è meglio è?

Decisamente viaggi con pochi intimi.

Come si svolge una tua giornata tipo in viaggio? Preferisci alzarti presto e visitare o fare serata?

No so se ho davvero una “giornata tipo”. Se ripenso ai miei ultimi viaggi direi che mi piace godermi tutto quello che il viaggio può dare, compresa l’assenza di stress. Quindi mi alzo presto, ma non all’alba, mi piace stare in giro tutta la giornata, ma se mi sento stanca mi riposo volentieri (non è una gara a chi vede più cose), non devo per forza fare le 4 di mattina, ma sono piuttosto elastica e mi piace soprattutto quando i piani prendono pieghe diverse in maniera positiva: ad esempio quando lasci le tue amiche in giro in India e torni alla guesthouse perché se stanca e mentre scrivi seduta sulla terrazzina della tua stanza credendo di stare vivendo una serata intima la spagnola vicina di camera inizia a parlarti e poi si aggiunge il suo ragazzo, l’amico e l’amico dell’amico e si va avanti fino a tardi 🙂

Hai mai dormito in una stanza condivisa con sconosciuti in viaggio? Se sì, com’è stata la tua esperienza?

Sì, diverse volte. Generalmente l’esperienza è stata ottima, in particolare sul Cammino di Santiago, in cui le stanze erano condivise con davvero tante persone, tutte molto rispettose del sonno altrui, visto che si condivideva più o meno la stessa dimensione di cammino e sveglia all’alba. Unica esperienza pessima a Riga: avevamo la stanza sopra al bar dell’ostello e oltre alla confusione che rendeva impossibile dormire, alle 3 di notte un tizio è entrato in camera completamente ubriaco ed è salito sul mio letto (a castello) invece che sul suo…

Se hai poco tempo da dedicare ad una città, prendi in considerazione i musei oppure preferisci passeggiare per le strade cittadine?

Dipende dai musei presenti nella città: tendenzialmente almeno un museo voglio vederlo, se il tempo è poco faccio una selezione. Inciso: detesto i megamusei stile Louvre: sì, una raccolta di meraviglie, ma si esce sdrenati. Il Louvre è bello se si vive a Parigi e ci si può entrare a più riprese, facendo tre o quattro stanze alla volta. Mi piacciono i musei a misura umana, quelli in cui puoi prenderti il tempo di guardare un’opera senza avere l’ansia che ci siano altre 1000 stanze ad aspettarti.

Nel corso degli anni, è cambiato il tuo modo di viaggiare e di vedere il viaggio? Se sì, in che modo?

Bella domanda anche questa, complimenti Sara 🙂 Credo di no, forse è cambiata la percezione di me stessa, da spettatrice ad attrice del mondo. Amo viaggiare leggera, avere con me l’essenziale, il mio ideale è lo zaino perfetto, quello in cui sei riuscita a combinare tutto in maniera da cavartela sia che la giornata trascorra in una spiagga deserta, sia che si vada ad un vernissage. Diciamo che ci sono quasi riuscita (e la versatilità di un vestitino e sandali neri completati da un bel dettaglio in questo aiutano: poco spazio, massima resa 🙂 ). Un tempo qualcuno mi disse che passati i 30 anni era ora di smetterla col campeggio. Io credo non smetterò mai. Non che lo pratichi sempre, ma è un’opzione che tengo sempre in considerazione: ne amo il senso di libertà e sì, ancora una volta, la tecnicità e sobrietà che insegna. Capisco le persone che hanno tende mega, con fornelli, frigo, TV, salottino e poco ci manca che si portino pure la siepe, ma non è il mio modo. Un anno in Corsica, mentre stavamo smontando il nostro “accampamento”, un signore anziano ci ha seguiti fino alla macchina e ci guardava caricare. Ci disse poi che l’aveva mandato sua moglie per capire che mezzo utilizzassimo per tutto quello che ci eravamo portati: una tenda con due camere, seggioline e tavolo, una tenda piccola, pentole, cibo, cinque persone, cinque zaini, un cane grande con il suo cibo, ciotole e varie cose necessarie. Eravamo con una Multipla e guardandoci l’uomo ci disse “Tutta quella roba… lì dentro?”. Abbiamo pensato che dovevamo proporci per un qualche spot della Fiat. Peccato che ora di Multiple non ne facciano più (un’altra inspiegabile decisione della nostra industria automobilistica… Bah!). Selezionare l’essenziale è il segreto. E per quello ci vuole tanta pratica 🙂

Ti è mai capitato di vedere/assistere/vivere un’esperienza in viaggio che ha cambiato qualcosa nella tua vita?

Credo che mi abbia cambiata l’esperienza del Couch Surfing, l’idea stessa di questo bel modo di viaggiare: andare a casa di persone che mettono GRATUITAMENTE  a disposizione un loro divano o una loro stanza per accoglierti. Senza soldi e senza avere nulla in cambio se non la tua compagnia, una nuova amicizia o il semplice fatto di fare qualcosa di buono per il mondo. Anche Bla Bla Car, seppure lì ci sia uno scambio economico (si dividono i costi del viaggio), sono tutte esperienze che allenano la fiducia reciproca e fanno capire che il mondo è ben diverso da quello che dicono i telegiornali, da quell’idea che sia necessario diffidare sempre di tutto e di tutti (e ve lo dice una persona tendenzialmente diffidente). Le persone sostanzialmente sono come noi: vogliono vivere serene e in pace.

Nell’arco di un anno, meglio fare un solo viaggio, quello dei tuoi sogni, che costa un po’ ma che desideravi da tanto o tanti piccoli viaggi più economici?

A pensarci non c’è nessun viaggio che io desideri particolarmente, ultimamente sono in fase piuttosto “italica”: mi piace improvvisare viaggi nelle nostre bellissime terre, in cui anche piccoli momenti come una pizza mangiata all’aperto con vista abbazia in una sera d’estate, o una giornata al fiume tra cascate e natura, o al mare su una spiaggia in cui ci si costruisce capanne con quattro bastoni portati dal mare e un bel telo mi fanno sentire in vacanza. Quindi decisamente la seconda opzione 🙂

Che sensazione provi quando torni a casa dopo un viaggio?

Dipende dal viaggio: ci sono viaggi da cui vorrei non tornare (pochi, ma ci sono), altri che per quanto intensi mi lasciano dentro la voglia di sentire l’odore di casa. E dipende anche dalla situazione che mi aspetta al mio ritorno: il fatto di avere progetti, programmi, amici e cose da fare a cui tengo fa sì che non mi si generi una nostalgia inconsolabile. Poi da un po’ di tempo ho iniziato ad amare l’autunno, i suoi colori e le camminate nei boschi in quelle belle giornate di sole tiepido, quindi la fine dell’estate non è più così traumatica.

Bene, ora dovrei fare delle domande io per chi avrà voglia di rispondere.

1 – Aprire un blog: un colpo di fulmine stile “detto, fatto!” o un pensiero che covavi da tempo e che ad un certo punto è diventato realtà?

2 – Quali sono i temi che ami di più condividere?

3- Ci sono argomenti di cui non parleresti mai?

4- Cosa deve avere un blog per piacerti e farti decidere di seguirlo?

5- E’ mai successo che smettessi di seguire un blog a cui ti eri iscritt*? Perché?

6- Internet, nuove tecnologie: cosa ne pensi? Opportunità da sfruttare o realtà che ci sfruttano?

7- E’ estate, che libro consiglieresti da mettere in valigia?

8- E quale musica nelle orecchie?

9- Quale film in un cinema all’aperto?

10- Meta delle tue vacanze?

Se ne avete voglia (e a me farebbe molto piacere) rispondete qui nei commenti oppure facendo un post dalle vostre parti 🙂

 

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10 pensieri riguardo “Premietti che aiutano

  1. uh, sì! 🙂
    Mi metto subito all’opera, cercavo giusto uno spunto per scrivere, oggi, in attesa del pc dove ho tutte le foto da inserire nei post che ho pensato nei giorni scorsi… 🙂
    E mi piacciono parecchio le domande (e le risposte)… vediamo cosa verrà fuori da questa interrogazione!

    Liked by 2 people

  2. Grazie delle risposte! Mi trovo molto in linea con te! Il campeggio è un modo di viaggiare che adoro e che, quando posso, pratico sempre 🙂 il couchsurfing l’ho utilizzato una volta in Italia, a Mantova, e mi sono trovata benissimo! Purtroppo per mio carattere, sono molto timida con gli sconosciuti e quindi mi viene più difficile usare queste opportunità. Per la condivisione della camera, ho dormito in camere in condivisione sia in Irlanda che a Berlino e qui è successo che le nostre 2 compagne di stanza si erano portate con loro 2 ragazzi e han dormito nel loro letto (non mi sono accorta di altro….)…grazie ancora 🙂

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