Rediviva

images-12
Il mio stato d’animo quando ho preso la decisione  (fonte foto qui)

Era molto tempo che ci pensavo.

Mi iscrissi a Fb nell’estate del 2008, quando non era ancora un fenomeno di massa. Lo feci perchè la sorella di una mia cara amica viveva in Finlandia e aveva da poco avuto una bambina. L’amica in questione mi consigliò questo social network (non so nemmeno se ai tempi sapessimo che si chiamava così) per poter vedere le foto della piccola.

Lo feci e per un po’ andò tutto bene. Era divertente, i contatti che avevo corrispondevano a quelli che avevo nella vita reale (gli “amici” erano davvero amici), era un bel modo per organizzarsi, condividere foto e pensieri, restare in contatto.

Poi piano piano iniziò a diffondersi a macchia d’olio, le richieste di amicizia aumentavano non solo di gente che non vedevo da dieci anni (e nella maggior parte dei casi ci sarà stata una ragione, soprattutto se vivevamo nella stessa città, no?), ma anche di perfetti sconosciuti.

Mi accorgevo che mano a mano che aumentavano gli “amici” sentivo diminuire la mia libertà sulla piattaforma. Non mi piaceva granché che l’ “amico” X vedesse una foto di me al fiume seduta di schiena sul ramo di un’albero in cui si capiva che ero in topless, ad esempio. O che l’ “amica” Y fosse aggiornata sulle mie relazioni, o sul fatto che quel venerdì sera avessi fatto l’alba.

Così più aumentava il giro di “amicizie”, più limitavo ciò che pubblicavo, sceglievo con cura foto e parole, autocensurandomi. Non aveva molto senso.

A questo si aggiunge che l’anno di Fb fu lo stesso in cui iniziai a lavorare e di quanto mi pesasse quel lavoro ho scritto qui. In quelle giornate grigie sempre uguali a loro stesse, in cui dovevo stare davanti al pc anche senza nulla da fare, Fb era diventato quasi una droga: aiutava a far scivolare più in fretta quel tempo sprecato, perché a portata di click c’era sempre la speranza di una chiacchiera con un amico, la distrazione di una notizia, ai tempi c’erano pure dei giochi stupidissimi. Insomma, in quei momenti di noia assoluta Fb rendeva la noia meno noiosa, quindi più sopportabile. Me ne rendevo conto. Così come mi rendevo conto dell’insensatezza dell’autocensura. E mi inquietavano le persone on line a tutte le ore del giorno e della notte, sette giorni su sette (e non c’erano ancora gli smartphone!).

Insomma, decisi di cancellarmi. E ogni tanto mi trovo a pensare che forse, senza quella cancellazione, non dico che sarei ancora lì a lavorare, ma penso che avrei prolungato la mia agonia, con questa droga che me la rendeva a tratti più sopportabile.

In questo ultimo anno, anche sulla base dei progetti di comunicazione che ho creato e gestito, ho capito che Fb è uno strumento necessario in questo momento per uno degli ambiti che sto crecando di sviluppare: la scrittura. E posso anche linkare i miei articoli dell’altro blog ad amici e conoscenti via mail: sanno dell’esistenza del blog e ne apprezzano i contenuti. Ma bombardati come siamo tutti dalle informazioni, questo non è sufficiente a che i miei articoli vengano condivisi e possano raggiungere un pubblico un po’ più ampio. Quindi la decisione: rieccomi sul tanto (da me) criticato e detestato social network.

In questi otto anni molte cose sono cambiate, da certe impostazioni sulla privacy alla possibilità di selezionare i contenuti che interessano. Si possono creare pagine (e quello è uno degli obiettivi principali che mi ha spinta a tornare) e limitare gli aggiornamenti di persone noiose.

Spero di essere cambiata anche io. Di non intossicarmi di nuovo.

Nel tutto, ritornare sul profilo (eh già, perchè da Facebook non si scappa mai, o almeno, non lo si poteva fare allora) e vedere i post e le foto di otto anni fa mi ha fatto una certa impressione. Ma la sensazione più bella è stata cancellare uno a uno quei famosi “amici” non amici.

Il resto si vedrà 🙂

ps. forse qualcuno, tratto in inganno da titolo e foto, pensava che avrei parlato del film “Revenant“. Ne approfitto per dire che sì, l’ho visto e mi è piaciuto.

Annunci

6 pensieri riguardo “Rediviva

  1. Facebook può essere un’arma a doppio taglio. Ad un certo punto della mia vita, ho dovuto abbandonare il mio profilo e crearne un altro per estraniare tante persone che non volevo vedessero cose della mia vita. Penso basti mettere tutti i blocchi dovuti per i “non amici” e può anche essere un bel social network 🙂

    Liked by 1 persona

  2. Ti comprendo molto bene, visto il mio ambivalente rapporto con faccialibro: da una parte, come Nata Di Marzo, un luogo in cui farmi conoscere e continuare a dialogare con quelle anime affini di cui parlavo nell’ultimo post (e per lo stesso motivo uso instagram, visto che spesso le immagini mi permettono di esprimermi ancora meglio), dall’altro, se usassi il mio vero nome e cognome, un calderone in cui gli amici veri, che frequento nella vita reale e con cui ho effettivamente voglia di condividere qualcosa, sono pochi…il resto sono le vecchie conoscenze delle vite precedenti ormai chiuse, oppure perfino persone che detesto ma che in momenti di “accetta” facile ho incluso fra gli “amici”…persone con cui non ho propri voglia di condividere nulla!!
    Negli anni dell’università i “gruppi” in cui c’erano tutti i compagni di corso e in cui si parlava solo e soltanto di esami e problematiche inerenti mi hanno caricata di uno stress notevole, per cui una volta laureata ho deciso di fare finta che facebook non esistesse più…il mio vero profilo è aperto ma non lo uso né controllo da mesi…e sto benissimo!
    E purtroppo sussiste un altro problema: non lo credevo possibile ma ci sono pazienti che chiedono l’amicizia alla sostituta del proprio medico! L’idea di poter essere così pubblica mi ha spaventato a tal punto che ho deciso che se mai riprenderò a usare Facebook dovrò rendere il mio profilo blindato e accessibile solo pochi scelti …troppo stressante e macchinoso…

    Liked by 1 persona

    1. Pensa che ci sono anche tanti professori che danno l’amicizia ai propri studenti (e dunque al tempo stesso tanti studenti che chiedono l’amicizia ai propri professori :O ), mi sembra assurdo questo confondersi di piani… Io non avrei mai voluto che i miei professori del liceo potessero conoscere la mia vita, le mie serate, i miei week end e i miei stati d’animo. Credo che molte persone lo usino senza rendersi conto degli effetti che ha, di quanto, come dici tu, si diventa pubblici…
      Già iniziano le richieste di amicizia di gente che avevo cancellato, persone del paese che se incontro saluto, ma con cui non ho nulla da dire e da anni non dico nulla… che ti importa di essere mia amica su fb? Fb vince perchè autorizza il voyerismo spacciandolo per “amicizia”…
      Vediamo se gli anticorpi fatti mi salveranno 🙂

      Mi piace

  3. Ciao, comprendo il tuo discorso, più di una volta ho chiuso e riaperto il profilo 🙂
    Però mi sono resa conto che per lo sviluppo delle proprie passioni è un’arma fantastica, ho iniziato a lavorare come artista proprio grazie a questo social, diversamente starei ancora a casa a rigirarmi i pollici 🙂 Dipende l’uso che ognuno decide di fare, alla fine mi sono resa conto che non succede nulla se l’amico dell’amico sa a che ora mi sveglio o quante volte vado al bagno 🙂 ( scherzo, non scrivo cose del genere).
    Quello che mi inquieta è chi ha il profilo blindato… lo trovo un po’ ipocrita. Poter vedere le fotografie e i post degli altri ma non condividere le proprie foto… non lo trovo trasparente. Di solito quando mi ritrovo contatti del genere li cancello, mi piace sapere con chi parlo, faccio delle eccezioni solo per pochissime persone, quando so già chi sono e sono certa della loro affidabilità.
    A presto 🙂

    Mi piace

    1. Giusto oggi un amico mi diceva che piuttosto che rifiutare amicizie dovrei accettarle e poi scegliere di condividere i miei aggiornamenti solo con alcuni (sono filtri che si possono impostare). Ma mi chiedo: che senso ha darti l’amicizia se poi non voglio condividere nulla con te? E’ solo un gesto ipocrita per salutarci fintamente sereni quando una volta ogni cinque anni ci incrociamo al bar del paese?

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...