Influenza e (quasi) veganesimo

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In questi giorni di riposo forzato dovuto all’influenza devo dire che mi sento molto bene. Anche se sembra una contraddizione, perché il mal di testa, la febbricciola, gli occhi lucidi e gli starnuti sono effettivamente una scocciatura, mi sto godendo il tempo lento, la tranquillità della casa, il nutrirmi di alimenti vegetali. Ho pensato che fosse l’occasione giusta per seguire tutti i consigli letti e ascoltati negli anni in merito alla questione malattia/ guarigione e di seguire una strada i cui effetti benefici avevo già sperimentato tempo fa: il veganesimo. Mi sono ritrovata a pensare a questa forma di alimentazione e a ragionare su come i primi tempi in cui mi cibavo esclusivamente di cibi di origine vegetale mi sentissi incredibilmente piena di energia. E in questi periodi mi lamento spesso della stanchezza che mi sento buttata addosso… quindi perchè non cogliere l’occasione data dall’influenza e riprendere per un po’ un’alimentazione vegan? Quindi eccomi qui, felice della spesa fatta poco prima di entrare nella casa nuova, grata all’amica che ieri è venuta a trovarmi portandomi su commissione un kg e mezzo di arance (e una stecca di fazzoletti da naso 🙂 ), che rispolvero ricette per me un tempo abituali e che mi curo con prodotti naturali.

La cena di ‘sta sera è stata molto semplice, ma resta sempre uno dei miei piatti preferiti: zucca e patate a dadini, due fettine di zenzero a pezzetti, uno spicchio d’aglio tagliato grossolanamente, olio, sale e un pizzico di pepe. Si inforna a 180°C e si mangia quando le patate sono cotte (dipende dal forno). A pochi minuti dalla fine della cottura ho aggiunto del tofu affumicato anch’esso a dadini, giusto per mangiare un po’ di proteine in una giornata che ne era stata completamente priva.

Bevo molte tisane e spremute d’arancia e ho sperimentato anche l’antibiotico all’aglio: uno spicchio di aglio fresco, tagliato sottile, infilato in un cucchiaino di miele (ecco perché dico quasi vegan) e ingoiato con l’aiuto di un sorso d’acqua). Sì, lo so, sembra disgustoso e nonostante io adori l’aglio non mi aggrada molto assumerlo in questo modo (molto meglio sulle bruschette!), ma devo dire che stanotte ho fatto una bella sudata e stamattina la febbre era scesa a 37°C. Sarà stato l’aglio? Sarebbe scesa comunque? Non importa, l’importante è che io stia bene.

Altro consiglio medicamentoso, questa volta anche gustoso 🙂 è la tisana di zenzero:

IMG_20160108_204756Semplicissima da fare: occorre un pezzetto di radice di zenzero fresco, succo di limone, miele e acqua. In un pentolino si mette a bollire per 10 minuti una fetta piuttosto spessa di radice di zenzero, sbucciata e tagliata a fettine. Trascorso questo tempo si versa l’infuso in una tazza con un cucchiaino di miele e un po’ di succo di limone (un cucchiaio). Bere a piccoli sorsi leggendo un buon libro!

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