Metà

Ho iniziato questo blog il 27 marzo con il proposito di farlo durare un anno: la giornata di oggi dunque segna l’esatta metà  del percorso.  Dopo giorni luminosi, nelle ultime 48 ore i pensieri si sono fatti confusi, sento che la parte auto-sabotante si è attivata e inizia a mettermi in testa mille dubbi sulle strade da percorrere. Quindi, anche se non mi sento particolarmente ispirata, penso sia saggio mettere nero su bianco un po’ di riflessioni di quanto successo da sei mesi a questa parte.

Inizio con il dirmi di non farmi turbare eccessivamente da come mi sento: sono certa che dipenda da ragioni ormonali, ovvero da un ciclo che ha tardato 10 giorni e che fatica a partire. Mi sento tesa e gonfia come un canotto, con una perenne sensazione di attesa, con la voglia di liberarmi, lasciar fluire ciò che non serve e riequilibrare il mio corpo. Mi sento cupa, grigia, con un peso sul petto, gli occhi che bruciano, cerco ispirazioni su internet e trovo solo blog noiosi, penso di vedere un film, ma non ho nessun titolo che mi convinca, vorrei ascoltare della musica, ma non so bene quale, vorrei leggere, ma non riesco a concentrarmi. Insomma: cosa vorrei davvero? Vorrei aver risolto le questioni che mi premono, vorrei aver deciso dove trasferirmi, vorrei che qualcuno mi pagasse per scrivere tutte le storie interessanti che sto collezionando, vorrei riprendere quella dimensione di vita piena e avventurosa che ho avuto fino a qualche giorno fa, che mi permetteva di scovare racconti a ogni ora del giorno e della notte, in cui pareva che fosse sufficiente vivere perché cose, situazioni e persone interessanti mi sbattessero contro.

Nonostante questo stato decisamente umorale in cui mi trovo, penso di poter avere uno sguardo obiettivo sui mesi trascorsi, o almeno sforzarmi nel farlo mi aiuta a risollevarmi.
Ho iniziato il blog perché avevo voglia di raccontarmi e di trovare persone simili a me, scoprire un mondo virtuale che andasse ad ampliare quello reale in cui erano molte le dinamiche e le relazioni amicali di vecchia data divenute sempre più sterili. A differenza dell’altro blog, che i miei amici reali conoscono e di cui leggono gli articoli, questo l’ho tenuto solo per me, come fosse un angolo riservato esclusivamente alle nuove conoscenze,  senza il supporto di amici e conoscenti che venissero a leggere quanto scrivevo.

Ho deciso di tenerlo in forma di diario: avevo voglia di raccontarmi per come ero e come stavo, anche a costo di essere noiosa o impopolare, perché avevo bisogno di autenticità. Qualche post ha raccontato i miei esperimenti, come quelli del periodo detox, molti hanno parlato dei miei dubbi, tante sono state le domande che mi sono fatta e in qualcuno mi sono data anche delle risposte.

Cos’è cambiato da allora?

  1. Ho cambiato casa, e anche se la situazione in cui vivo ora deve cambiare il prima possibile, sono molto felice del trasloco fatto perchè nella casa di prima non stavo più bene, non mi sono mai pentita e non tornerei mai indietro, per quanto sono grata a quegli otto mesi, che mi hanno permesso di chiudere definitivamente una situazione abitativa e relazionale rimasta in sospeso per troppo tempo.
  2. Ho trovato nuove amicizie, reali e virtuali, con cui mi sono sentita a mio agio e capita molto più che con diverse amicizie che durano da 15 anni. E’ stata un’ossigenazione importante, ci sono stati scambi fruttuosi e molta fiducia.
  3. Ho chiuso un progetto di comunicazione radiofonica creato 4 anni fa, a cui tenevo molto, ma che col tempo non mi dava più gioia. Da un po’ stava andando avanti per inerzia e quando le passioni non sono più tali, a tenerle in vita ci si fa più male che bene. E non è la sola cosa che ho chiuso, ne ho chiuse diverse, piccole e grandi, e mi sono sentita forte e leggera allo stesso tempo.
  4. Credo di aver appreso la tanto agognata leggerezza e con essa ho ritrovato la vitalità che avevo perso e che stavo cercando da tempo.
  5. Ho imparato a lasciare molto spazio al caso, a non gestire, a non organizzare e governare sempre tutto: ho imparato che è più che altro nella casualità che posso vivere  le avventure che cercavo: godendo del presente ogni momento può trasformarsi in un’avventura significativa, la bellezza e la singolarità sono ovunque, basta saperle guardare, ascoltare, cogliere, intercettare.
  6. Sono riuscita  ad alleggerire tantissimo il giudizio su me stessa e questo mi ha permesso di vivere esperienze molto intense.
  7. Sto ragionando su ciò che mi imbarazza e ho capito che è un’indicatore importante che mi fa capire quanto in certi ambiti pesi ancora tanto il giudizio degli altri. Sto usando una specie di terapia d’urto per superarlo: mi lascio trasportare in situazioni che potenzialmente potrebbero imbarazzarmi, le affronto e scopro che alla fine in qualche modo ne esco sempre indenne, non solo viva e vegeta, ma anche rafforzata.
  8. Ho ricominciato a a fare il pane con la pasta madre.

Non saprei dire con esattezza quanti di questi cambiamenti siano dovuti al fatto di avere un blog. Credo che tutto ciò che ho fatto mi abbia portata dove sono ora, compreso lo scrivere qui. Mettere nero su bianco ciò che si sente, tradurre in parole le emozioni quando sono confuse nella testa è stato per me salutare e essenziale per fare chiarezza dentro di me, per sfogarmi, per riflettere su ciò che leggevo di me. Insomma, per essere al giro di boa, posso dire di sentirmi molto soddisfatta e se penso all’umore che avevo nelle prime righe di questo post e a come sto ora, beh… non posso che confermare il potere curativo della scrittura.

 

Annunci

6 pensieri riguardo “Metà

  1. sicuramente avere un luogo “anonimo” dove sfogarsi aiuta.. qui scrivi, ti confronti, hai più spazio per analizzare le dinamiche di quello che ti turba.. inoltre puoi rileggere i vecchi post per sapere come stavi 1 giorno, 1 settimana fa, 1 mese fa e poter fare un confronto..

    Mi piace

    1. Sì, la possibilità di andare a ritroso nella propria vita è uno degli aspetti utili dello scrivere. L’ho sempre fatto con scritti privati, che fossero riflessioni o diari di viaggio… la dimensione pubblica ha in più l’effetto messaggio in bottiglia gettato nel mare, non sai dove arriverà, sballottato tra le onde virtuali, né sai se qualcuno lo troverà e cosa ne farà una volta trovato, ma è questa casualità e le tante possibilità sono gli aspetti che mi piacciono dello scrivere qui. Benvenuto!

      Liked by 1 persona

  2. te lo posso dire? sei una grande. Avevo scritto un commento lunghissimo ma questo calza meglio. Sempre più mi stupisco di quanta affinità si possa sentire nei confronti di perfetti sconosciuti per cui si è a propria volta solo un nickname…ma è molto, molto forte.
    Trovi le parole perfette per ricordarmi perché quattro o cinque anni fa mi è venuto in mente di aprire uno spazio virtuale in cui rifugiarmi in un po’ di anonimità. Il fatto che oggi non abbia poi così tanta paura a svelarlo anche alle persone “reali” mi fa capire quanto non abbia più paura di essere me, quanto mi sia trovata…forse anche grazie allo stesso blog…ed è proprio l’avere una fotografia puntuale del passato che lo rende uno strumento potente.
    Continua a fare il pane, una celebrazione quotidiana della vita, una delle cose più belle che si possa fare per noi stessi.
    Buon cammino!

    Liked by 1 persona

    1. Cara Letizia, grazie davvero! Mi entrano nel cuore le tue parole e condivido appieno la sensazione di sintonia potente. Le persone virtuali conosciute finora, anche se riconducibili ad un nickname o poco più, sono molto più di questo: ci siamo lasciate entrate nelle reciproche vite e sentite a nostro agio su certi temi tanto da avere il desiderio di dire la nostra, sul blog dell’una o dell’altra. Lo trovo un bellissimo regalo dell’affidarsi al caso (e poi aiutarlo un po’ :). E mi fa piacere essere un po’ meno anonima, chiamami Mari se vuoi. Un abbraccio!

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...