Detox – II giorno

IMG_20150401_195705Dalla riunione di ieri sono tornata con un po’ di fame: ho sgranocchiato due datteri e due noci e sono andata a letto.

Stamattina mi sono svegliata più tardi del solito, ho risposto a qualche mail e messaggio organizzativo per impegni della settimana e ho meditato come ormai da diverse mattine a questa parte, provando l’ultimo dei primi tre esercizi della serie di avvicinamento alle tecniche meditative. Al momento le mie meditazioni si compongono di una prima parte (sempre uguale) di rilassamento a cui segue un esercizio di visualizzazione. E’ incredibile come sia difficile, pur tentando di tenere la mente concentrata a fare qualcosa, domarla: scappa via in continuazione! Vaga e vaga, tra ricordi, rumori, progetti, pensieri…
Essendo alle prime armi è normale, e indipendentemente dalla difficoltà è comunque una pratica di cui sento il bisogno e che faccio con piacere.

Appena sveglia non mi sentivo particolarmente affamata, poco prima di iniziare la meditazione sì (sarà stato lo stress relativo a mail e messaggi? 🙂 ), ma una volta finita la meditazione non più. Ho fatto colazione con un centrifugato di arancia, mela e carota e mi sono messa al computer.

Ho pranzato verso mezzogiorno con un’insalata di avocado, lattuga, finocchio e germogli alfa alfa (fatti con il germogliatore!), non ricordo se ho mangiato anche qualche noce prima o dopo il pranzo. Avrei dovuto fare mille cose, se avessi voluto rispettare la mia “to do list” settimanale, ma mentre le facevo sentivo la mente vagare altrove, ho pensato di leggere un po’, ma mi sono resa conto di avere molta sonnolenza… così, potendomelo permettere (guarda caso proprio ieri sera mi hanno annullato l’impegno per il pomeriggio!), mi sono sdraiata sul letto a sonnecchiare, per un’oretta. Mi sono svegliata un po’ affamata e dovendo anche affrontare una sessione di yoga mi sono sfamata con qualche noce, qualche pistacchio e una banana.

A yoga è andato tutto come al solito, una bella lezione in cui abbiamo lavorato molto su gambe, bacino e anche. A fine lezione sono stata piacevolmente colpita dal fatto che un’amica di un’amica mi abbia fatto i complimenti perché le avevano fatto conoscere il mio altro blog e le era piaciuto molto leggere quello che scrivevo, in particolare questo. Ne sono stata molto felice, e sono stata felice soprattutto del fatto che abbia apprezzato quell’articolo, frutto di un paio di giorni di stordimento e riflessioni su incomprensioni varie. Sono poi passata dai miei e ho cenato con loro mangiandomi un’insalata di cavolo cuore di bue (che buono!), mangiata più per stare in compagnia che per reale fame. A fine cena, passeggiata con madre e sorella – bello poter sfruttare la luce anche dopo cena! – e partita a carte coi genitori. Arrivata a casa ho mangiato tre noci e preparato il mio cocktail della sera, un bel centrifugato di mele e carote.

Come mi sento? Certamente non affamata – forse sto abusando della frutta secca? 🙂 Non sento mancanze di pane, pizze, pasta et similia… forse perché già di mio non ne sono una grande consumatrice. L’unico aspetto strano è quello relazionale: il classico aperitivo o birretta serale con amici  si declina in un altro modo. Certo, è sufficiente prendere una spremuta d’arancia… però è strano uscire a bere senza bere, devo ammetterlo. Ad ogni modo mi sento bene, molto in contatto con le sensazioni che provo e i segnali che il corpo mi dà. Non mi forzo. Non mi colpevolizzo. E viaggio serena verso il terzo giorno.

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